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Poirot e la strage degli innocenti (1969)


La morte di una ragazzina durante una festa di Halloween è lo spunto per il richiamo nel titolo alla più famosa “strage degli innocenti” ma soprattutto la chiave di questo mistero brillantemente condotto da un Hercule Poirot in grande spolvero anche grazie all’intesa con la scrittrice Ariadne Oliver, che ha ormai preso piacevolmente il posto di Hastings come spalla nella storia.

Un libro in cui si indaga nel passato per scoprire il movente di un omicidio nel presente e i personaggi, forse un po’ troppi, si avvicendano intorno alle indagini muovendosi nel classico paese della campagna inglese degno delle migliori ambientazioni di Agatha.

Quindi troviamo tutto, un omicidio interessante, personaggi sfuggenti il giusto, indagini su più livelli e investigatori convincenti, per questo è un buon libro che consiglio sia per l’equilibrio che per la maturità con cui è scritto.

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