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Mustique, il Paradiso in terra di Thomas McKnight


mustique

In questo periodo l’arte contemporanea mi insegue, così incontro artisti ancora viventi che mi piacciono e di cui credo valga la pena parlare. Uno di questi è Thomas Mcknight, classe 1941, americano, che si conosce soprattutto tramite le stampe dei suoi quadri, costruiti con una poetica che arriva al limite dell’illustrazione, fatta di immagini ritagliate secondo geometrie simmetriche simili a collage.

Così oggi parlo di Mustique, isola caraibica che l’artista guarda da una prospettiva inversa, ovvero l’isola viene ritratta come punto di partenza per lo sguardo che è diretto verso il mare.

Il soggetto è un luogo: l’interno di una casa bellissima, un salotto aperto su una piscina, due poltrone e due cocktail sul tavolo, e oltre il giardino, un mare calmo in una giornata che va verso il tramonto.

Sembra di sentire l’odore della salsedine, i gabbiani, la brezza che arriva dalle finestre aperte che guardano il sole calare lentamente. Mentre una barca scivola via da dietro un’isoletta è come se anche noi stessimo là, in ciabatte, in vacanza, pronti a sederci e a prendere quel bicchiere per goderci il momento.

E’ un’immagine che porta sollievo proprio perché racchiude tutto quello che ci manca.

E a questo punto ci rendiamo conto che, attraverso il “ritratto” di un luogo, Mcknight ci mostra la strada che dovremmo percorrere per rendere ogni giorno della nostra vita un “piccolo Paradiso”, ovvero cercare solo due cose: un momento di infinita bellezza e qualcuno con cui condividerlo.

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