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Istantanea di un delitto (1959)


Una signora anziana prende un treno e assiste per caso ad un omicidio che avviene su un altro treno, guardando dal finestrino. Ma il cadavere non si trova e l’omicidio potrebbe essere solo un sogno. Miss Marple però crede alla sua amica, perché la ritiene priva di fantasia, e le persone prive di fantasia non possono pensare una storia così elaborata.

Con l’aiuto di una brillante laureata in matematica che fa la domestica/governante perché ormai è diventata una professione di prestigio, indaga sulla famiglia che possiede la tenuta dove è stato nascosto il cadavere e risolve il caso comodamente dalla sua poltrona.

Interessante la figura della domestica, alla fine degli anni cinquanta una giovane donna intelligente non aspira più ad un buon matrimonio o a una rendita per essere indipendente, ma ad un lavoro specializzato e ben retribuito, mentre Miss Marple assume il solito ruolo di deus ex machina un po’ pigro, che si fa raccontare gli eventi per coglierne i nessi nascosti, seguendo coerentemente la natura del suo personaggio.

Infine la famiglia che lotta per l’eredità richiama ancora quella società borghese alla base di quasi tutte le storie di Agatha, se non fosse che rispecchia nella decadenza della tenuta il proseguire della fine di un’epoca, quasi un fantasma nel mondo che cambia.

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