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Assassinio allo specchio (1962)


Miss Marple diventa veramente vecchia in questo libro, un po’ come Agatha, i cui personaggi erano anziani quando aveva vent’anni e ora che ne ha settanta finalmente capisce come ci si sente ma senza perdere mai la passione per l’assassinio.

Ecco quindi la nostra investigatrice, dall’animo indomabile ma dal fisico fragilissimo, costretta a sopportare le cure di una badante, che nell’Inghilterra degli anni Sessanta è ancora una dama di compagnia. E per sopportare meglio gli inconvenienti della convivenza, si distrae con un omicidio complicato che ha per protagonista una normale signora invitata in un’occasione mondana nell’ormai moderno paese di St. Mary Mead, che ospita la dimora di un’attrice di Hollywood.

La trama è un po’ complicata, ci sono dei passaggi che magari sono un po’ troppo fantasiosi, anche per me, ma forse sono causati da una sorta di voglia di strafare perché la figura dell’attrice famosa è costruita proprio sul suo essere sopra le righe.

Infine una nota di colore, da questo romanzo è stato tratto un bellissimo film con Liz Taylor, quindi forse per questo io lo amo anche se non è perfetto. Mi piace l’idea di fondo e mi piace come si chiude, quindi se non avete voglia di leggere il libro vi consiglio almeno il film.

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