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Ovidio torna a Roma


Ovidio torna a Roma con la mostra “Ovidio. Amori, miti e altre storie”, in programma alle Scuderie del Quirinale fino al 20 gennaio 2019 presenta con coerenza, ma soprattutto intelligenza, un bellissimo percorso che racconta l’importanza di un poeta latino che molti conoscono solo attraverso i libri di scuola in modo superficiale e poco attraente.

Eppure Ovidio, con la sua poesia, ha forgiato l’immaginario collettivo non solo della sua epoca, ma di tutte quelle a seguire, come dimostra l’installazione in apertura della mostra: una folgorante sequenza di neon che riportano i sui versi più famosi realizzata dall’artista contemporaneo Joseph Kosuth.

Ma dopo quest’opera così comunicativa il resto del percorso segue una linea più morbida eppure convincente, in cui si racconta il suo rapporto con il potere sia terreno che divino, quest’ultimo narrato attraverso le sue passioni più umane e terribili.

Passando tra sculture, dipinti, libri, gioielli, che vanno dall’epoca classica alla moderna, il visitatore riscopre come le parole siano diventate di volta in volta colori, forme, linee, e abbiano viaggiato nei secoli muovendosi nella mente degli artisti e rinascendo ogni volta nelle loro opere.

L’iconografia, ovvero lo studio delle immagini e dei simboli, diventa qui il vero filo conduttore delle storie che vengono raccontate nelle diverse sale, che sviluppano di volta in volta episodi de Le Metamorfosi come il mito di Proserpina o di Europa, per arrivare a Narciso o Icaro, solo per citarne alcuni.

Visitare questa mostra significa così non solo riscoprire un autore che ha attraversato molto spesso la nostra vita senza che noi ce ne accorgessimo, ma anche ammirare il dialogo armonioso che opere di epoche diverse instaurano tra loro una volta messe a confronto.

Se l’allestimento segue con successo l’impianto dei contenuti accompagnati da colori e grafiche perfetti, anche il catalogo sostiene adeguatamente il progetto, presentandosi poderoso e ricco di spunti scientifici che dimostrano la solidità dell’idea.

Una mostra che quindi consiglio a tutti, non solo agli amanti della cultura classica, proprio perché dimostra quanto il pensiero classico faccia parte della nostra essenza, quanto sia radicato nel nostro modo di vedere le cose e di rapportarci con la realtà. I mondi lontani e fantastici di Ovidio raccontano, infatti, emozioni, sentimenti, paure, sempre attuali e presenti, che guidano anche il nostro quotidiano, magari in una veste più mite, ma non per questo meno efficace.

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