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Le polpette svuotafrigo


E’ domenica e mi aggiro per casa cercando di evitare di fare tutta una serie di cose noiose che evito di fare da settimane, ma diventano sempre più insistenti. Tra queste c’è il riordino del frigo, che ormai ospita un suo habitat e quando lo apro sembra il “Popolo che vive nell’armadietto” di Men in Black, una serie di cibi mi fanno la ola e altri gridano insistentemente il mio nome.

Complice quindi una strana aria di primavera e la pausa che mi ha dato la sinusite, ma soprattutto una certa voglia di fritto, tiro fuori tutto e mi accingo a compiere l’impresa: le polpette svuotafrigo.

Come avrete capito questo piatto contiene i due elementi principali per essere un piatto eccezionale (cfr. come direbbe Barbieri): ci sono le polpette e le polpette si friggono.

Ma partiamo dagli ingredienti, per prima cosa non posso darvi le quantità perché l’idea è liberarsi del cibo avanzato quindi solo le qualità:

  1. pane raffermo o comunque di cui vi volete liberare che abbia la mollica

  2. pezzi di salame di qualsiasi natura o affettati di cui rimane quella singola fetta solitaria

  3. formaggi che non sia quello spalmabile o a pasta molle

  4. prezzemolo

  5. uova

  6. un cucchiaio di parmigiano

  7. pan grattato

  8. sale

  9. olio per la frittura

Prendete il pane e sbriciolate la mollica, poi tutto quello che è ancora commestibile ma che non sapete come cucinare, spezzettatelo o tagliatelo a dadini e mettetelo in una ciotola. Aggiungete le uova, partite con uno e amalgamate, se vedete che non permette di creare un impasto compatto aggiungetene un altro, secondo me due basteranno, e aggiungete il parmigiano. Salate ma regolatevi con gli ingredienti che mettete, se ci sono formaggi forti o salami piccanti non esagerate.

Amalgamate bene il tutto con le mani e formate delle palline, schiacciatele un po’ e poi passatele nel pan grattato. Intanto mettete sul fuoco la pentola con l’olio per friggere, quando vi sembrerà caldo, buttateci le polpette e aspettate che prendano un bel colore dorato.

Non ci vorranno che pochi minuti, giratele per ottenere una cottura uniforme e poi disponetele su un piatto con la carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso.

Sono buone calde, quando il formaggio fila, ma anche tiepide, come antipasto o come un secondo accompagnato da verdure o un’insalata di finocchi e arance.

Con questa ricetta il frigo sarà più contento e anche la nostra voglia di fritto troverà lo sfogo adeguato.

Buon appetito!

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