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Metodi dissuasivi per i colleghi inopportuni


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Oggi come oggi avere una stanza tutta per sé in un ufficio è una rarità. Nell’epoca degli open space, dove tutti possono guardare sui pc degli altri e le scrivanie, se va bene, sono contenute da cubicoli, chi ha questo privilegio non solo è fortunato ma deve anche difenderlo aspramente.

La cosa più bella dell’essere da soli non è solo avere una scrivania che non controlla nessuno, magari anche una libreria e qualche schedario, ma soprattutto è avere una porta che si può chiudere che può lasciare fuori tutti gli altri. Ma il problema è che la porta ha sempre una maniglia non solo dal nostro lato, non è di solito predisposta con una chiave vocale o di riconoscimento della cornea, quindi chiunque può metterci la mano sopra, girarla ed entrare, e non è detto che bussi.

Spesso anzi, se chiusa, sembra attrarre tutti quelli che ne sono fuori, soprattutto quei colleghi che, a differenza nostra,  invece soffrono di solitudine e che, non avendo molto da fare, cercano sempre la compagnia di qualcuno a cui esternare il loro disagio psico-fisico o peggio, la loro incapacità professionale.

Qualora non basti ignorare chi bussa, mettere  cartelli con scritto “non entrare se non strettamente necessario”, né nascondersi sotto la scrivania quando aprono la porta per fare finta di non esserci, bisogna premunirsi e cercare dei metodi che ci permettano di disincentivare queste pratiche di socializzazione, che rendono la qualità della vita sul lavoro a volte ai limiti del tollerabile.

Se il nostro problema è legato ad un singolo soggetto, le nostre attività sono più facili, se per esempio sappiamo che è allergico alle graminacee poniamo vari vasi di fiori lungo la porta e sulla scrivania, oltre che a fianco alla sedia dove tende a sedersi, facciamo inoltre sparire tutti i fazzoletti, in modo che un eventuale attacco debba essere risolto per forza fuori dalla nostra stanza.

Se invece il problema è generalizzato, ovvero odiamo tutti, esistono vari metodi che agiscono sul carattere di convenienza sociale, ovvero fare cose schifose e ai limiti della maleducazione può allontanare gli indesiderati.

Fare il lancio della caccola per esempio rappresenta una cosa oggettivamente riprovevole che però ha un’efficacia quasi immediata nell’eliminare visitatori sgraditi.

Se avete la fortuna di lavorare in un posto animal friendly potrete portare con vuoi un furetto ed usarlo appunto quando entra chi non dovrebbe: basta farlo irritare,  sappiamo che ci vuole poco a far irritare un furetto, e lui libererà le secrezioni delle sue ghiandole posizionate sotto la coda, certo, dovete avere un ufficio con finestre per arieggiare il locale subito dopo.

Meno laborioso è posizionare una sputacchiera a fianco della scrivania e sputare copiosamente quando vengono ad importunarci, state sicuri che la visita sarà breve e inizieranno a mandarvi le comunicazioni solo via e-mail o facendo scivolare biglietti sotto la porta chiusa.

Ma se invece la vostra impalcatura morale è resistente, o semplicemente siete schifiltosi, potete scegliere il famoso metodo del tappetino-trappola, ovvero posizionarne uno in modo che sia impossibile, tranne per voi che sapete il trucco, non inciamparci quando si entra, non trascurate di mettere una sedia alla giusta distanza in modo che le facciate finiscano sullo spigolo del bracciolo, massimo rendimento con minimo sforzo.

Questa opzione è meglio di quella del filo telefonico perché ha il vantaggio di ricordare a chi, miracolosamente, dovesse riuscire a non cadere nella trappola quello che gli può succedere, grazie alle macchie di sangue degli inciampatori precedenti che conserva in bella vista, quindi ha una valenza maggiore come deterrente.

Il bersaglio delle freccette, posizionato dietro la porta, ci permette di lanciarne una appena qualcuno la apre e giustificarci, mentre gliela togliamo dal braccio in infermeria, con la scusa che stavamo solo scaricando un attimo la tensione giocando.

Per finire l’equivalente della mela avvelenata di Biancaneve, ovvero posizionate dei biscotti corretti al guttalax sulla vostra scrivania, l’inopportuno non si addormenterà in attesa del bel principe, ma sicuramente sarà troppo occupato in bagno per venire a disturbare voi.


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