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La verità sullo smalto


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Lo smalto, croce e delizia di ogni donna. Fa parte del rito della cura personale, della ricerca della bellezza, del gioco della seduzione. Valorizza le mani, nasconde le imperfezioni, ma soprattutto ci distrae, per il tempo della sua posa e della sua asciugatura, dai mali del mondo. E non perché abbia valenze curative, ma anzi, proprio per la sua natura che richiede perfezione e concentrazione: lo smalto é tra le cose più difficili da gestire al mondo! Soprattutto se non sei capace.

Richiede professionalità e freddezza, oltre un tempo immane per essere realizzato. Perché se ci vogliono “solo” un trenta o quaranta minuti per fare la manicure e metterlo, ci vogliono almeno due ore per asciugarlo. Naturalmente penserete che sto esagerando, ebbene, dovete valutare prima di tutto che i tempi dipendono dalla stagione, caldo o freddo,estate o inverno. Inoltre la qualità, il famoso smalto con la “C” maiuscola che ha nomi meravigliosi come “Blue satin” “Rouge noir” ecc… Ha dei tempi che potremmo paragonare a quelli per la realizzazione del transetto della Basilica di San Pietro. Ma il fascino del nome é la sua forza, vuoi mettere rispondere, quando ti chiedono che colore é, “Rouge Fatal” invece di “Rosso Salaria”? Così ogni tanto bisogna sottoporsi al sacrificio e, aggiungerei, alla spesa, di sistemarsi le mani, non tenendo conto che il 95% degli uomini guarda da altre parti per valutarci, ma sapendo che il 100% delle altre donne incomincia da là. E dopo aver superato drammi intensi, come decisioni fondamentali che condizioneranno il risultato finale: “pellicina in dentro” o “pellicina tagliata”, “unghia tonda” o “unghia quadrata”, arriva il momento della verità: la scelta del colore. Come accennato prima, il colore molto spesso é espressione di tendenze, anche stagionali. A volte vanno i colori scuri, altre volte quelli coi brillantini, altre ancora quelli improponibili e per questo i più gettonati di tutti. Scegliere il colore significa dare un messaggio chiaro sulla propria personalità. Se sei una ragazza forte puoi permetterti un fuxia, ma se sei sopra gli “anta” evitalo come evita i brillantini, che invecchiano ancora peggio la mano. Se sei poco morigerata puoi pensare anche ad un celeste che sta bene con l’abbronzatura, ma solo con quella di solito. Se sei classica il rosso scuro è appunto un classico di sempre: é elegante, determinato, é un rosso, quindi dice “sono femmina”, ma dice anche “sono difficile da trovare sul mercato” ovvero “non sono una facile, ci penso bene prima di scegliere”. E dopo che si é deciso e si é fatto finta di avere una paresi per garantire la migliore immobilità che porterà alla migliore resa possibile del pennello sull’unghia, inizia il calvario vero, ossia aspettare che si asciughi. Ed é un calvario perché non solo non puoi fare niente, non puoi sfogliare riviste, non puoi grattarti il naso, né pensare di andare in bagno e toccare un bottone o della stoffa, ma soprattutto perché non puoi distrarti per niente al mondo. Metti che sei una di quelle persone fortunate che dormono dappertutto, ebbene, non puoi pensare che un movimento involontario mentre sei nelle braccia di Morfeo possa rovinare tutto il lavoro e le aspettative della tua manicure. Quindi neanche puoi abbandonarti al pisolino che ti fa passare il tempo, devi stare là, ancora più ferma di prima, a fissare le lancette dell’orologio che si muovono o peggio, a contare i cicli di una macchina tipo “phon” per le mani, dove ti piazzano per farti credere che così si asciugherà prima. Ma non é vero. Ecco il vero dramma. Lo smalto é il peggior truffatore che esista. Per quanto si possa aspettare, per quanto si possa essere pazienti e vigili, anche dopo la prova “unghia su unghia” o “lingua su unghia”, anche dopo essersi infilate la giacca, basterà aprire il portafogli e tirare fuori la carta di credito per pagare e zac! Lo sbecco sarà immediato. É come Keyser Söze ne “I soliti sospetti”, lui ti fa credere di essere asciutto, ma in realtà sta facendo finta.

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