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Il mese che odio


febbraio

Se dovessi scegliere un mese che odio vincerebbe Febbraio. Prima di tutto è il mese più freddo dell’anno, utile per chi fa la settimana bianca, ma io non ci vado quindi, in questo freddo, vedo solo la possibilità che nevichi a Roma, bello i primi 10 minuti, ma poi anche basta.

E se non è ancora arrivato il freddo quest’anno, comunque ci sta regalando il mese più piovoso di sempre, con una pioggia grigia e sporca che ti entra nelle ossa e ti fa scendere una depressione cupa e appiccicosa che neanche un ombrello fuxia riesce a scacciare.

Ma continuiamo con i motivi per cui odio Febbraio: ha meno giorni degli altri, quindi ti pagano due giorni in meno di stipendio, e quando è bisestile, ovvero ne ha uno in più, quello porta sfiga su tutto l’anno, come a dire, non bastava solo lui, si deve irradiare anche agli altri.

Contiene due feste importanti: San Valentino, festa amata e odiata, che racchiude in sé aspettative e delusioni di cuori innamorati e non, e il Carnevale, che giusto se sei di Venezia può avere un senso.

Ma andiamo con ordine,  partiamo dalla festa degli innamorati, anche se San Valentino può essere un motivo discutibile, perché dipendete appunto da come va la situazione sentimentale. Ci sono degli anni in cui è una festa da detestare e altri invece in cui è una cosa buona. Diciamo però che per scaramanzia lo metto, magari per smentirmi in senso positivo.

Odio il Carnevale, e questo ogni anno, anche se quest’anno ci rientra solo per il giovedì grasso mentre il martedì scavalla a marzo. Non ci posso fare niente, sarà che da piccola non trovavo mai un costume che mi piacesse veramente e mia madre mi conciava da damina, o che lo associo al ricordo una tremenda indigestione di zeppole da parte di mio fratello che si concretizzo in un viaggio in macchina con lui che si sentiva male e io dietro a lui, oppure sarà che odio gli scherzi e che anche da grande non mi invitano mai alle feste.

Quando si parla di Carnevale sono l’equivalente di Scrooge per Natale, neanche le frappe mi piacciono. L’unica cosa che però me lo rende sopportabile è la lasagna di mia madre, realizzata una volta l’anno per l’occasione, che pesa circa 10 Kg per un diametro di 30 cm ed un’altezza di 15, e rappresenta il vero momento catartico prima della Quaresima. In quei venti minuti che ci metto per mangiarla, vista la dimensione del piatto che ricevo, riesco a pensare che il Carnevale può essere sopportabile, ma solo in quei venti minuti.

Però febbraio è stato anche un mese importante, incui ho preso decisioni che mi hanno cambiato, in meglio, la vita, quindi non voglio far pensare che lo odi per questo, anzi, forse mi fa un po’ paura perché è un mese che mi trova più risoluta, in attesa delle Primavera, tanto in attesa che ormai conto i giorni.


P.S.( non me ne vogliano gli amici nati a Febbraio, loro lo sanno che sono i piccoli raggi di sole delle mie giornate, del resto mica potevamo nascere tutti a marzo!)

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