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Gli animali che ci vorrebbero per la Pet Therapy


Questo è un pezzo a favore della Pet therapy. Ritengo che avere un animale vicino aiuti a superare l’ansia, renda più attiva la mente e migliori l’umore, oltre a renderci più dinamici. Eppure in Italia siamo sempre indietro, non esiste una legislazione adeguata, i centri sono pochi e poco conosciuti, e adulti e bambini hanno difficoltà ad accedere ai servizi di questo tipo perché la mentalità è quella ignorante che tanto “che ci vuole a prendere un cane o un gatto”. Vai a spiegargli che non è la stessa cosa possedere un animale e farsi curare da lui. Inoltre questa mentalità ristretta porta a pensare che solo cani, gatti, al massimo conigli, siano animali adeguati a questo tipo di terapia, invece c’è l’asino, animale ricco di sorprese, molto più intelligente, utile e dolce di quello che si pensi.

Ma io ritengo che esistano altri animali che varrebbe la pena inserire nella lista di quelli che possono aiutarci a stare meglio, ho già affrontato questo discorso per gli animali di ufficio, e credo che oggi invece sia importante parlare di quelli che potrebbero adattarsi a migliorare gli stati d’animo peggiori. Di seguito un breve elenco.

Per l’inappetenza la marmotta. Avete mai visto mangiare una marmotta? Ha un’espressione così concentrata e soddisfatta da far venire subito fame. Si mette là con quelle mascelline a rotazione con moto perpetuo e mangia inesorabile fissando un punto nel vuoto, tenendo la frutta tra le manine unghiute e facendola girare mentre la rosicchia con un ritmo talmente ipnotico che gli farà amare addirittura le verdure.

Per la pigrizia che induce all’isolamento sociale consiglio il panda minore o anche panda rosso. Wikipedia dice che è l’unico rappresentante della famiglia Ailuridae, cioè è talmente asociale che ha una specie tutta sua. Pure se lo chiamano “panda”, non è parente di quello bianco e nero, che è invece un tipo di orso, ma con lui condivide la pigrizia del carnivoro che non ha voglia di perdere tempo a cacciare e quindi mangia il bambù per non fare fatica. E’ talmente pigro da vivere abbarbicato su un ramo ed aspettare che gli cadano le foglie in bocca e se va bene fregare qualche uovo da qualche nido, ma che sia vicino, mi raccomando. Per queste doti caratteriali, il panda rosso non ti giudica ed ha una folta pelliccia da accarezzare, che altro vorremmo di più da un amico animale?

Il camaleonte potrebbe essere adatto agli insicuri. Credo che sia veramente confortante avere a che fare con un animale che è dello stesso colore dei tuoi vestiti. Per quelli che se hanno il calzino scoordinato anche solo col pigiama si sentono a disagio, un animale così empatico dal punto di vista estetico sarà sicuramente una fonte di conforto costante quando si ha l’impressione di non essere adatti al contesto.

Per quelli che si sentono invisibili è da tenere presente la vulpes zeda, o una volpe del deserto. Sa essere un amico sorprendente. Grazie alle sue enormi orecchie, possono raggiungere i 17 centimetri, ci sente talmente bene che non potrà mai fare finta di ignorarli, anzi, sarà talmente attento ad ogni loro spostamento che non potranno non sentirsi al centro dell’attenzione.

Per coloro che hanno poi necessità di scaricare l’ansia esistono vari animali a seconda dei caratteri. Se si ha necessità di scaricare affetto represso il petuaro dello zucchero fa al caso loro. E non viene detto “dello zucchero” a caso, è un ghiottone di alimenti dolci, ama la compagnia e grazie alla forma delle zampe, collegate da una membrana che si estende dalle zampe posteriori alle anteriori, abbraccia tutto e tutti in modo avvolgente e morbidissimo. In più, sempre grazie alla membrana, ha la tendenza a planare addosso al padrone per fargli le feste e a piazzarsi nel taschino perché è un marsupiale. E’ la quintessenza della morbidezza coccolosa.

Se invece si ha bisogno di scaricare l’ansia con l’attività fisica, quello che ci vuole è un animale pronto a starvi dietro, che sia bello tonico come la capretta nana, l’attenzione nervosa personificata. Anche se non ha gran senso dell’umorismo, la capretta è sempre pronta a scattare, saltare e correre, correre, saltare e scattare, quindi basta cercare di stargli dietro per scaricare fisicamente le emozioni. Ma l’importante è stare attenti che non ci saldi addosso, perché gli zoccoli è vero che sono piccoli, ma comunque sono belli duri.

N.B. La Pet Therapy è una cosa seria e questo articolo vuole invogliarvi a scoprirla e sostenerla.

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