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Bisogna saper perdere


Basta, è inutile insistere, bisogna saper perdere perché la sconfitta è inevitabile.

La teoria buonista che se ti impegni ce la fai, che se ci metti tutto te stesso, dedizione, concentrazione e costanza otterrai la cosa che desideri non è vera. Fate pace con la realtà, vi hanno raccontato un sacco di cavolate.

Ma non sono io a buttare giù tutti i vostri castelli costruiti solidamente sulle nuvole, lo testimonia la storia delle religioni, per la maggior parte basate sul principio che non è in questa vita che troveremo soddisfazione, ma in un’altra: un modo morbido per farci ingoiare l’amarezza di un’esistenza di pugni in faccia.

Poi viene la logica, se facciamo un concorso per un posto di storico dell’arte e si presentano 100.000 storici dell’arte, e vince uno solo, come appunto da concorso, non può essere solo lui quello che ci ha creduto più di tutti mentre gli altri 99.999 no, hanno scherzato. Quindi gli altri 99.999 hanno perso perché il posto è, appunto, uno solo, la matematica non è un’opinione e non la possiamo battere.

Eppure le opinioni sono importanti, per questo non voglio che vi deprimiate, bensì vi propongo un modo sempre propositivo di guardare all’impegno che ci mettete nel fare le cose: continuate a buttare il cuore oltre l’ostacolo ma non vi disperate se inciampate e cadete.

Perché considerare la sconfitta come inevitabile ci libera dal suo peso, ci permette di accettarci per quello che siamo e di volerci bene. Quest’ultima cosa è poi molto importante essendo un altro fatto oggettivo quello che noi saremo gli unici che, durante tutta la nostra vita, ci ameranno veramente.

A questo punto, per rendere più leggero il discorso, introdurrò tre tipi di soluzioni che possiamo applicare per superare la sconfitta e che potranno servirci per intraprendere questo percorso di rinascita in cui la soddisfazione non viene dal raggiungimento di un obiettivo, ma dall’idea che l’obiettivo non è importante.

Soluzione A – L’immaginazione

Abbandonati a piani di vendetta che non realizzerai mai. Immagina futuristici sparacaccole, oppure pianifica invasioni di stati inesistenti. Decidi di conquistare il mondo con un cucchiaio o progetta magliette con zip in posizioni assurde. Il potere liberatorio di progetti che sono inattuabili dalla nascita è quello che ci rende migliori.

Soluzione B – Stai leggero

Non calcolare niente. Dividi le tue aspettative in frammenti talmente piccoli che sembreranno una fila di formiche, e immagina di essere un formichiere che se le pappa una di seguito all’altra. Ecco che tutte le piccole conquiste saranno più grandi delle sconfitte, anche perché il formichiere è un animale di dimensioni immense rispetto alla formica e anche questo dovrebbe riempirti di orgoglio. Certo, ha l’aria un po’ infangata, ma fa parte del mestiere.

Soluzione C- Compra un drago

Lo so, la tiro fuori ogni volta che posso, ma è vero, i draghi sono la vera soluzione a tutti i nostri problemi, quando lo accetteremo saremo tutti più felici.

Ma al di là di ogni soluzione, è importante ricordare un concetto fondamentale: bisogna saper perdere perché un vincitore è sempre un perdente per qualcun altro.

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