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La verità sulle creature fantastiche


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E’ inutile che vi opponiate all’idea: le creature fantastiche sono tra noi. E per creature fantastiche parlo proprio di troll, gnomi, streghe e compagnia bella.

Voi  vi ostinate a non vederle, eppure lavorano con voi, prendono i vostri autobus, fanno la fila al bar con voi (dovranno pur mangiare no?).

Lo so che è difficile ammetterlo, fa parte dell’essere adulti far finta di non credere alle favole ed essere “pragmatici”, eppure è proprio guardando la realtà delle cose senza le fette di prosciutto sugli occhi potremo riconoscere questo esercito silenzioso e difenderci dai suoi attacchi. Perché le creature di cui parlo non sono buone e si mimetizzano nel nostro mondo lavorativo come pericolosi sabotatori dei nostri risultati professionali e della nostra sanità mentale.

Quando vi capita di incontrare qualche strano personaggio con buffi capelli, caviglie a tronchetto, casacche fiorate, espressione vacua e sorriso mellifluo è spesso una femmina di troll. Novelle Nausichee, ma brutte, le femmine di troll fanno magie potentissime con le quali incantano chiunque capiti a tiro, mostrando una falsa visione della realtà, soprattutto in fatto di tendenze e mode.

Non ci credere? Eppure chiedetevi come mai affidiamo il nostro giudizio sul gusto e l’eleganza a persone che sembrano l’incarnazione di un mucchio di panni da lavare con delle brutte caviglie. Vi sembra normale dare retta ai consigli sulle scarpe dati da qualcuno che ha il fisico di un aspirapolvere a bidoncino con gli stickers attaccati sopra? Eppure lo fate, ditemi voi se non c’è puzza di incantesimo in questa cosa.

E sempre creature dall’aspetto femminile sono le streghe, che però qualche volta cercano di mimetizzarsi travestendosi da uomo, ma risultano troppo effeminiate per essere credibili. A differenza delle troll, le streghe non sono colorate, sono magre ed in generale funeree nell’aspetto e nel vestire.

Non attraggono le loro vittime ma anzi, incutono timore. Se vi è capitato che vi si rizzassero i peli del collo incrociando lo sguardo di una collega, ebbene, avete a che fare con una strega. Nella società si occupano dei soliti malefici e malocchi, ma con grande discrezione. A volte potrete pensare che siano delle banali menagrame, ma fateci caso: i cani le evitano, i piccioni cercano di beccarle, se piove non si bagnano e hanno sempre un aneddoto funesto da raccontarvi.

Se vi capita una strega è fondamentale che non la guardiate mai negli occhi e che le stiate alla larga, non conosco ancora nessuno che sia riuscito a vincere contro una di loro.

Tralascio le fate, sono troppo vacue per discutere di loro, di solito lavorano nel campo della ristorazione e non della moda come si potrebbe credere perché hanno sempre fame e adorano i dolci, e segnalo che gli elfi sono troppo intelligenti per lavorare, quindi sono gli unici che non troverete mai sul posto di lavoro,  a meno che non lavoriate in una catena di alberghi a cinque stelle dove, in rarissimi casi, fanno gli ispettori alberghieri, ovvero quelli che provano i servizi dell’hotel e gli danno un voto.

Chiudo questa breve carrellata con gli gnomi, che sono i più sfuggenti, non li becchi mai di persona. A volte sono il misterioso collega sempre malato o con cui solo scambi e-mail, quello che non hai mai visto e della cui esistenza hai la sicurezza perché citato nell’elenco del telefono interno.

Altre volte non risulta come collega ma abita l’ufficio e basta. E’ lui l’autore delle sparizioni di cancelleria, si nutre delle cialde di caffè, per questo è sempre sveglio di notte, e si innamora delle spillatrici, che rapisce per tentare inutili e deludenti convivenze dietro i faldoni di corrispondenza del reparto archivio.

Lo gnomo dell’ufficio è talmente furbo da non lasciare quasi mai traccia, tranne che non si rimanga appunto alla scrivania fino a tardi, allora si potranno sentire rumori sinistri nella penombra delle stanze e pensare al fantasma di qualche stagista, ma state sereni, i fantasmi, quelli, non esistono… forse.

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